Lo sapevate? Spesso la scelta e l’organizzazione del proprio ambiente di studio influenzano l’efficacia del metodo di studio stesso.
Gli alunni con DSA (o altre difficoltà di apprendimento) fanno più fatica a mantenere focalizzata l’attenzione, per cui è fondamentale che il luogo deputato allo studio sia ben strutturato e libero da potenziali fattori di distrazione. Ciò assume ancora più importanza se consideriamo l’impatto della didattica a distanza sulla quotidianità, dal momento che a casa si corre maggiormente il rischio di incappare in possibili disattenzioni.
Inoltre, gli stessi bambini e ragazzi non sono autonomi nella capacità di gestire lo spazio, perciò è importante aiutarli ad ordinare la propria stanza o ambiente di studio. Ricordiamoci che, a volte, il caos esteriore può andare di pari passo con un andamento confuso del processo di apprendimento.
Ecco alcuni semplici consigli da seguire:
👉 Scegliere un ambiente che lo studente possa identificare come “il suo spazio di studio”. Non tutti hanno la possibilità di avere una stanza apposita, pertanto quando ciò non è possibile è utile che l’area scelta sia chiaramente “eletta” come “l’angolo dello studio di…”. Questo fornisce una routine fissa e contribuisce a dare stabilità;
👉 Mantenere il tavolo di studio ordinato: eliminare giochini, consolle di videogiochi, fumetti o qualsiasi altro oggetto che potrebbe causare distrazione. Posizionare sul tavolo solo lo stretto necessario: un libro per volta (evitiamo che la scrivania sia ricoperta di libri se non servono tutti!), un quaderno, l’astuccio delle penne e il pc (se utilizzato) sono più che sufficienti;
👉 Usare dei trucchetti per evitare di alzarsi troppe volte: tenere una bottiglia d’acqua sul tavolo, carica batterie del pc a portata di mano, una sveglia a vista per monitorare il tempo…
👉 Una menzione a parte va fatta per il cellulare: a volte è utile ai più grandi per controllare il registro elettronico (quando non si possiede un pc) o per mettere il timer quando necessario (anche se è consigliato un orologio apposito, ma questo è un altro argomento!). L’utilizzo va però regolamentato con le figure adulte. Per esempio: si può usare ad inizio sessione di studio e poi porre in modalità aereo e mettere in un’altra stanza, in modo da poterlo sentire se suona la sveglia.
👉 L’organizzazione dell’ambiente deve essere guidata dall’adulto, ma il giovane deve sperimentarlo in prima persona, in modo da assimilare il tutto e farlo proprio come parte fondamentale del processo di studio.
Siete pronti? Si comincia.
Buono studio a tutti!


